
L’antimicrobico-resistenza (AMR) è una delle più grandi sfide sanitarie del nostro tempo.
L’OMS stima che entro il 2050 le infezioni resistenti agli antibiotici possano causare fino a 10 milioni di decessi ogni anno.
Per questo è fondamentale capire quando servono davvero gli antibiotici in odontoiatria, così da proteggere la salute del singolo paziente e della collettività.Spesso si pensa che il problema riguardi solo ospedali e medicina generale, ma anche l’odontoiatria ha un ruolo centrale.Secondo diversi studi, una quota rilevante delle prescrizioni odontoiatriche non è clinicamente giustificata.
Capire quando servono davvero gli antibiotici in odontoiatria e promuovere un uso corretto degli antibiotici dal dentista è fondamentale, sia per la salute del paziente che per la collettività.
Perché i dentisti prescrivono antibiotici?
Gli antibiotici in odontoiatria vengono usati soprattutto per:
- controllare infezioni acute del cavo orale,
- prevenire complicanze in pazienti a rischio (ad esempio con patologie sistemiche),
- supportare interventi chirurgici complessi come l’implantologia.
Il problema nasce quando gli antibiotici vengono prescritti per abitudine o per pressione del paziente, anche in situazioni che si potrebbero gestire con una terapia locale o con un intervento mirato.
Quando servono davvero gli antibiotici in odontoiatria?
L’antibiotico è indicato solo in alcune situazioni precise, come:
- ascessi estesi con segni sistemici,
- infezioni che non possono essere drenate subito,
- pazienti immunodepressi o con specifiche condizioni mediche.
In molti altri casi, il trattamento più efficace è la gestione chirurgica dell’infezione: apertura e drenaggio, estrazione o terapia canalare.
Nota DENS: l’antibiotico non deve mai essere prescritto in modo ubiquo, ma solo se strettamente necessario.
Abuso di antibiotici in odontoiatria: cosa succede?
Un uso eccessivo o scorretto porta allo sviluppo di batteri resistenti. Questo significa che infezioni comuni diventano sempre più difficili da trattare.
Nel tempo, farmaci che oggi funzionano bene potrebbero non essere più efficaci.
Per il singolo paziente, l’abuso di antibiotici può anche causare effetti collaterali: disturbi gastrointestinali, reazioni allergiche, alterazioni della flora batterica.
È vero che dopo un’estrazione si deve sempre prendere l’antibiotico?
No. Non sempre dopo un’estrazione dentale è necessario un antibiotico.
Nella maggior parte dei casi, una corretta tecnica chirurgica e le indicazioni post-operatorie
(ghiaccio, riposo, igiene orale controllata) sono sufficienti.
L’antibiotico viene considerato solo in pazienti fragili o in presenza di infezioni diffuse.
Come prevenire il ricorso agli antibiotici in odontoiatria
La prevenzione resta la strategia più efficace:
-
- mantenere una buona igiene orale quotidiana,
- sottoporsi a controlli periodici,
- trattare carie e infezioni in fase precoce.
Prenotare una seduta di igiene orale professionale è uno dei modi migliori per ridurre il rischio di complicazioni che potrebbero richiedere un antibiotico.
Che ruolo hanno i dentisti nella lotta all’AMR?
I dentisti hanno una responsabilità doppia:
- Clinica, scegliendo terapie basate sulle evidenze scientifiche.
- Educativa, spiegando ai pazienti quando un antibiotico è utile e quando no.
Ogni prescrizione pesa non solo sul singolo caso, ma anche sul quadro globale della resistenza antimicrobica.
Per questo, linee guida, protocolli e formazione continua sono strumenti fondamentali.
La filosofia DENS: sicurezza prima di tutto
Negli studi dentistici DENS adottiamo protocolli chiari e condivisi:
- ogni prescrizione antibiotica è valutata caso per caso,
- preferiamo trattamenti locali o chirurgici quando sono la soluzione più sicura,
- informiamo sempre il paziente, per renderlo parte attiva del processo di cura.
Se hai dubbi su un trattamento o vuoi un parere professionale, prenota una visita nei nostri studi: il nostro team ti seguirà con un approccio trasparente, sicuro e rispettoso della tua salute.
Conclusioni
L’antimicrobico-resistenza non è un problema lontano, ma una realtà che tocca anche la poltrona del dentista.
Sapere quando l’antibiotico serve davvero, e quando invece è meglio affidarsi a interventi locali o chirurgici, è un atto di responsabilità.
In DENS crediamo che il compito del dentista non sia solo curare i denti, ma anche proteggere la salute del paziente e della comunità.
Per questo, l’antibiotico è una risorsa che usiamo con cautela, rispetto e solo quando le evidenze scientifiche lo rendono necessario.
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il nostro team sarà al tuo fianco per scegliere la terapia più sicura ed efficace per te.
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