Gengivite e parodontite: sintomi, cause e prevenzione

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La gengivite

La gengivite è un disturbo del cavo orale. Consiste in un’infiammazione duratura dei tessuti che circondano la base dei denti. Può causare arrossamento, gonfiore e sanguinamento del tessuto gengivale, in particolare quando si lavano i denti o si usa il filo interdentale.

Se trascurata, la gengivite può progredire in parodontite, una patologia che può portare anche alla perdita dei denti e alla lesione dell’osso mandibolare.

Le cause

Nella maggior parte dei casi, la causa principale della gengivite è l’accumulo di placca batterica che si forma a causa del “film”, uno strato sottile creato dai batteri accumulati nel cavo orale. Questo, a sua volta, determina un processo irritativo delle gengive. L’irritazione dovuta alla placca aumenta il solco tra il dente e la gengiva, formando delle tasche gengivali in cui si accumulano i batteri che possono provocare gengivite e carie radicolari.

Dunque, essendo la scarsa igiene orale la causa principale, il primo step fondamentale per combattere la gengivite è l’uso quotidiano di spazzolino e filo interdentale, accompagnato da controlli periodici presso il proprio dentista, almeno ogni 6 mesi/1 anno.

In alcuni casi, la gengivite può derivare da altri fattori come: il fumo, l’avanzare dell’età, alcuni farmaci, il diabete, le infezioni del cavo orale, le malattie immunitarie, le protesi dentarie e gli squilibri ormonali.

I sintomi

Generalmente, le gengive sane si presentano di un colorito rosa e con una consistenza duro-elastica, non sanguinano allo spazzolamento e formano archi regolari intorno ai denti. Invece, la gengiva affetta da gengivite è caratterizzata da:

  • Sanguinamento: se durante lo spazzolamento, il passaggio del filo interdentale o dello scovolino le gengive sanguinano significa che è in corso un’infiammazione gengivale;
  • Gonfiore: in caso di gengivite, le gengive si gonfiano cambiando anche forma;
  • Rossore: l’infiammazione altera il colore delle gengive facendole diventare rossastre;
  • Alito cattivo: la presenza della placca o del tartaro provoca l’alitosi;
  • Bruciore: la gengivite provoca una sensazione di bruciore, prurito e fastidio alle gengive;
  • Sensibilità: questa patologia aumenta la sensibilità dei denti al caldo e al freddo.

Da gengivite a parodontite

Se non curata in tempo, la gengivite può evolversi nella malattia parodontale, meglio conosciuta come parodontite o piorrea. Questa malattia coinvolge il parodonto, ovvero l’insieme di strutture che circondano il dente.

Con il passare del tempo le tasche parodontali diventano più profonde e aumenta l’accumulo di batteri in esse, arrivando ad insinuarsi in prossimità delle ossa che sostengono i denti. Una volta intaccate anche le ossa, i batteri provocano la mobilità dei denti e, in casi peggiori, anche la loro caduta.

Diagnosi e prevenzione

La gengivite può verificarsi a qualsiasi età, anche se è più comune tra gli adulti. Se intercettata nelle sue fasi iniziali, il dentista è in grado di curarla con successo.

Per questo motivo, nel caso in cui si fosse affetti da questo disturbo del cavo orale, è necessario sottoporsi ad una visita dal proprio dentista per l’analisi delle gengive e la valutazione delle eventuali tasche parodontali. Inoltre, lo specialista potrebbe prescrivere un esame radiologico per stabilire lo stato di salute dell’osso che sostiene i denti.

Dato che la causa principale della gengivite è la placca batterica, il modo più efficiente per prevenirla è una regolare e corretta igiene orale utilizzando spazzolino, filo interdentale e scovolino. I denti andrebbero puliti almeno due volte al giorno, dopo ogni pasto principale, per minimo due minuti. È opportuno ricordare che le manovre di igiene orale non sono istintive ma sono un’abitudine da imparare attraverso le indicazioni fornite dal proprio dentista durante la visita.

Oltre a osservare una corretta igiene orale, per prevenire la gengivite è importante:

  • Sottoporsi a delle sedute di igiene dentale professionale ogni 6-12 mesi;
  • Non fumare e limitare/evitare l’assunzione di alcolici;
  • Includere la pulizia della lingua nelle proprie manovre di igiene orale quotidiana;
  • Utilizzare un collutorio antisettico.

 

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Dott. Marco De Angelis

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